venerdì 11 novembre 2011

IL 12 E IL 13 NOVEMBRE DIAMO UN TAGLIO

La maggioranza non c’è più. Era vero da tempo, da almeno un anno, però adesso è impossibile nasconderlo. E’ iniziato il post berlusconismo: costruirlo sarà una sfida molto più complessa di quanto non sia stato denunciarne le mille aberrazioni. Ora è compito del centrosinistra rendere concreta un’alternativa per non fare ricadere lo sfacelo dei conti pubblici, come è stato fin’ora, sulle spalle dei più deboli. Facendo pagare chi non ha mai pagato e chi porta le responsabilità della crisi. Costruire un’alternativa, arrivare alle elezioni il prima possibile. E prepararsi a governare e cambiare il paese. E farlo senza perdere un secondo. Lavorando da subito fuori dai palazzi, all’aria aperta, nelle strade, in ogni luogo di lavoro, nelle scuole.
Sinistra Ecologia Libertà di Gallarate sarà sabato 12 novembre dalle 9.00 alle 12.00 al mercato (via Torino) e domenica 13 sempre alla mattina in piazza Libertà con una prima proposta per fare quadrare i conti: ridurre le spese militari per investire nella scuola, nella sanità, nella cultura, nell’edilizia pubblica, nella tutela dell’ambiente


L’Italia spende oltre 25 miliardi di euro per la difesa militare, pari a circa l’1,4 per cento del proprio PIL. Percentuale ben più rilevante dello 0,9 dichiarato ufficialmente, che divide la spesa su ministeri diversi, occultando l’ammontare reale del bilancio militare. Già dal prossimo anno, la spesa militare può essere ridotta di almeno 1,5 miliardi di euro attraverso l’uscita dal programma JSF, il ritiro dall’Afghanistan, la cancellazione del programma per ulteriori 4 fregate FREMM, la cancellazione del programma missilistico MEADS.
Non si dica che è utopia: altri Paesi hanno annunciato significative ristrutturazioni della propria spesa militare, come la Gran Bretagna dove un governo conservatore ha deciso tagli di 4-5 miliardi l’anno. E’ semmai semplice realismo, accompagnato dall’idea di costruire relazioni fra i popoli non basate sulla guerra, ma sulla più utile e persino più economicamente conveniente cooperazione. Quel che serve per uscire tutti insieme dalla crisi.

La petizione si può firmare anche on line http://www.sinistraecologialiberta.it/

Sinistra Ecologia Libertà - Gallarate

...GENOVA PER NOI...

Questa sera l'associaciazione 26per1 ricorda Genova, dieci anni dopo.
Lo fa proponendo il reading dell' e-book che ha creato raccogliendo testi, racconti, immagini e fotografie, poesie e disegni direttamente dall'appello che qualche mese fa l'associazione ha lanciato dalle pagine del suo blog.
Molti contributi sono arrivati e tutti sono stati inseriti nel progetto, ma solo alcuni di questi sono stati selezionati per essere letti.
26per1 sta lavorando alla versione cartacea per raccogliere fondi da destinare al Comitato Verità e Giustizia per Genova, nel frattempo veniteli ad ascoltare!

CUAC - via Checchi, 21 ore 21. L'ingresso è libero



Ci vediamo la!


giovedì 13 ottobre 2011

OTTIMA PARTECIPAZIONE!

E' stato un bel successo quello di martedi 11 all' assemblea pubblica in Villa Delfina.
Ricorderete il mio post nel quale vi invitavo a partecipare:

http://www.blogger.com/blogger.g?blogID=8268317463093625151#editor/target=post;postID=220254448597905842

Oltre un centinaio di persone hanno preso parte ad una discussione che ha visto coinvolti i cittadini gallaratesi, non solo residenti in Boschina,  che portavano i propri contributi, le proprie idee ed esigenze.
Sulla base di ciò il Sindaco e gli Assessori hanno dato un nuovo appuntamento, da fissare ancora ovviamente, per esporre definitivamente il progetto considerando le istanze presentate dai cittadini.




CONSIGLIO COMUNALE

E' fissato per questa sera alle 21 in Sala Consiliare in L.go Camussi il Consiglio Comunale.
Dopo le comunicazioni del Presidente del Consiglio, del Sindaco, della Giunta e dei Consiglieri Comunali ci sarà all'ordine del giorno l'approvazione delle linee programmatiche relative alle azioni ed ai progetti da realizzare nel corso del mandato.

Ci vediamo la!

mercoledì 5 ottobre 2011

BOSCHINA: PRIMO ESEMPIO DI CITTA' PARTECIPATA

Solo qualche mese fa abbiamo scritto nel nostro programma come fosse necessario realizzare un' urbanistica partecipata come modo permanente per compiere scelte in materia di urbanistica, sia quando riguardano complessivamente la città, come per il Piano del Governo del Territorio, sia quando si interviene su parti più limitate di esso (una piazza, un quartiere…).
Sostenevamo e sosteniamo naturalmente anche oggi che la sperimentazione di nuove forme di cittadinanza attiva possa mettere in gioco un’interessante, e spesso inedita, interazione tra sapere esperto e sapere comune, che integri informazioni di carattere normativo e tecnico-scientifici con altre provenienti dall’esperienza vissuta dagli abitanti e da competenze che affondano le proprie radici nei contesti locali.
Oggi, invece, ti invitiamo a partecipare ad un' assemblea pubblica dove  il vicesindaco e assessore all' Urbanistica, Angelo Senaldi, l'assessora alla Partecipazione Democratica e all' Ecologia, Cinzia Colombo, e il dirigente del settore Tecnico, Arcangelo Altieri; illustreranno ai cittadini gallaratesi il progetto destinato alla Boschina e raccoglieranno le proposte e i commenti dei cittadini.
Un progetto di riqualificazione che comporta una pista ciclopedonale larga due metri e una ippovia di un metro, per un costo totale di 148.000 euro a scomputo di oneri di urbanizzazione legati all'edificio di via Monte S. Martino a Crenna.



 Martedì 11 ottobre 2011
Ore 21.00 a Villa Delfina
via Donatello (Crenna)



LA DEBOLEZZA DEL REGIME


 E' così che il buon Claudio Fava commenta la legge bavaglio:

" (...) il centrodestra propone di censurare il contenuto degli atti giudiziari e della trascrizione delle intercettazioni ambientali fino alla chiusura formale delle indagini. Ovvero un paio d’anni di silenzio su fatti, atti e misfatti che, prima ancora di aver rilevanza giudiziaria, spesso hanno rilevanza pubblica, politica, civile. Per sfuggire alla morsa degli emendamenti che l’opposizione si appresta a rovesciare su questo disegno di legge, tra un paio di settimane il governo metterà (e otterrà) la fiducia sul suo ddl, con tanti saluti a chi non la pensa come loro. Che non è solo una minoranza parlamentare ma la maggioranza di italiani: la stessa maggioranza che – sovvertendo le profezie luttuose di tanti – s’è andata a prendere qualche mese fa una straordinaria vittoria nella campagna referendaria.
(...) Nella spontaneità con cui questa Italia si mostra, si conta e si riconosce c’è la debolezza del regime. Che ha la sua maggioranza nelle aule parlamentari ma l’ha perduta nella vita e nel cuore degli italiani. Anche per questo la vertenza politica contro questa legge bavaglio ma schiodata dai luoghi della prevedibile sconfitta, portata fuori da Montecitorio, all’aperto, pronta a farsi contaminare da altre energie civili e sociali. La battaglia per un’informazione libera, non censurata né condizionata, dev’essere una battaglia popolare, larga, aperta. A scendere in piazza contro Berlusconi dev’essere l’Italia, non solo il centrosinistra.
Di questo paese reale, materiale, concretissimo, di questo sentimento vasto, forte, non ideologico, ci auguriamo che il Presidente della Repubblica sappia cogliere la saggezza delle rivendicazioni. Quel bavaglio non è solo una misura tecnica per tener lontane dai giornali le vergogne di Berlusconi e dei suoi cortigiani: è uno stile di governo, la manifestazione di una concezione privata e autoritaria delle istituzioni. E’ un diritto all’impunità che il potere reclama per sé e per i propri atti con la stessa pervicacia con cui per mille anni i sovrani europei hanno rivendicato l’insindacabilità dei loro crimini. Solo che dopo quei sovrani ci sono state un paio di rivoluzioni, qualche testa regale è rotolata e il principio balordo di un monarca legibus soluto è stato archiviato qualche secolo fa. In Italia Berlusconi prova a rievocarlo e a lasciarcelo in eredità: lui non ci sarà più, ma vorrebbe che restasse salda tra noi l’idea che anche i suoi epigoni avranno il diritto a sottrarsi alla verità. E’ il suo lessico, ma rischia di diventare l’unico lessico del nostro paese. Compito di tutti noi evitarlo."

Intanto l' Italia giusta e democratica si da appuntamento a Milano per sabato 8 ottobre all' Arco della Pace alle 14.30 perchè si deve strappare il bavaglio per ricucire l'Italia.



Questa è l'homepage di wikipedia oggi:



e questa la mobilitazione di artisti, giornalisti e intellettuali contro la legge bavaglio:

http://tv.repubblica.it/dossier/intercettazioni/ascanio-celestini/49050?video=&pagefrom=2

lunedì 3 ottobre 2011

DUEMILALIBRI E UN'ASTROFISICA

Margherita Hack è una donna che riesce a vedere le stelle e capire la loro lingua.
Questo vuole sicuramente dire che ha decisamente chiaro anche il linguaggio terrestre e la lettura che ne sta facendo da ottantanove anni ne è la dimostrazione.
Lei dice, per esempio, di non credere in nessuna religione e da donna atea ritiene che l'etica non derivi da un percorso religioso ma esclusivamente dalla coscienza di ognuno e che per questo si può avere una visione laica della vita, della sua libertà e della sua individualità.
Margherita Hack ritiene anche per questo che l'eutanasia debba essere un diritto, un modo per sollevare dalla pena l'uomo che soffre.
E' sostenitrice dellle energie rinnovabili e non per ultimo nel 2010 è stata proclamata " Personaggio gay dell'anno" per il suo impegno a favore dei diritti civili e per essere sostenitrice delle coppie omosessuali.
In occasione della premiazione ha dichiarato:
"da parte di altri paesi è certamente un segno di civiltà. Noi invece siamo un paese arretrato, che non sa cos'è il rispetto della libertà. Il Vaticano è certamente un deterrente che influenza la classe politica, ma la politica non è libera e non ha il coraggio di reagire. E se non reagisce questo significa che è più bacchettona della Chiesa e non sa cos'è il rispetto della libertà altrui"

 http://www3.varesenews.it/gallarate_malpensa/articolo.php?id=214701

Giorgio Sironi, Margherita Hack, Sebastiano Nicosia e Cristina Boracchi


“Non potranno mai esserci limiti alla conoscenza perché non si potrà mai limitare la curiosità della mente” M.H.