martedì 23 aprile 2013

LE PAROLE SONO IMPORTANTI.



Così intitolano i giornali dopo i controlli che i vigili hanno fatto lo scorso venerdì per la città:





Accattoni?
Mi viene in mente un film di Pasolini, ma è un film quello e per di più degli anni '60.
Come si fa a parlare di "accattoni"? 
E allora mi viene in mente un altro film.
di Moretti questa volta:


"Chi parla male, pensa male e vive male. Bisogna trovare le parole giuste: le parole sono importanti!"





venerdì 12 aprile 2013

"LA FINE CHE DEVE DIVENTARE INIZIO"

Ad aprile, il mese della primavera e della resistenza, voglio ricordarmi anche di tutti i partigiani che ancora oggi combattono dal Chiapas alla Palestina.
In questi giorni in particolare mi torna alla mente il viso, la voce e il motto di Vittorio, con il quale era solito chiudere i suoi interventi da Gaza: RESTIAMO UMANI.




SO COSA DICO. SO COSA FACCIO.

Di seguito un interessante articolo di Saporiti de " La Provincia di Varese" dell' 11 aprile.
E' bene sapere che Alberto Bilardo è anche il coordinatore della comunicazione del PdL cittadino.



GALLARATE «Io critiche da queste persone non le accetto». La sfuriata è di Sergio Praderio, presidente di Amsc, dopo le ultime interrogazioni presentate dal gruppo consigliare del Pdl in merito all'ex municipalizzata.
In particolare, la forza di opposizione ha chiesto all'amministrazione comunale di sapere a quanto ammontino le spese relative alle consulenze sostenute nel 2012 in via Aleardi.

A farlo sapere è stato il nuovo responsabile della comunicazione del Pdl Alberto Bilardo. Ed è proprio con quest'ultimo che se la prende Praderio. «È un peccato che si sia limitato al 2012: avesse chiesto anche quelle degli anni prima, l'avremmo informato anche delle sue». Sì, perché negli anni
dal 2008 al 2012 Bilardo, di professione ingegnere, ha ottenuto da Amsc consulenze per «475 mila euro: 22 mila nel 2008, 95 mila l'anno successivo. Quindi, in un crescendo rossiniano, 172 mila nel 2010 e 187 mila nel 2011».Non solo: «Negli ultimi mesi, prima che subentrassimo noi, ha ricevuto otto incarichi. Gli ultimi tre tra giugno e luglio del 2011». Ovvero dopo che le elezioni avevano consegnato la maggioranza al centrosinistra, ma prima che l'assemblea dei soci guidata dal sindaco Edoardo Guenzani nominasse il nuovo consiglio di amministrazione. Non è tutto: «In questo periodo Bilardo veniva in assemblea a rappresentare uno dei soci». Ovvero Cassano Magnago, Comune del quale il pidiellino è stato vicesindaco e assessore al Bilancio.

«Può essere che abbia svolto dei lavori per conto di Amsc, ma la mia attività professionale non è in discussione in questo momento» la replica del diretto interessato. In merito alle parole di Praderio «non dico nulla, ciascuno si assume la responsabilità delle sue affermazioni. Io non confondo il piano personale e quello politico, sono intervenuto per conto del partito e per rendere nota un'interrogazione presentata». La risposta dell'azienda, però, è stata più dura di quanto previsto: «Rifiuto lo scontro sul piano personale» chiosa Bilardo, «non fa onore a chi lo porta avanti».



martedì 9 aprile 2013

10 APRILE 2013 ORE 21 - CUAC



Noi siamo la sinistra delle libertà.

Anche per questo ci siamo, per una questione di libertà.

Libertà negli amori, nella padronanza del proprio corpo, della propria sessualità, delle scelte fondamentali che segnano l’esistenza di un individuo.

Libertà di costruire il progetto affettivo che svela la propria anima, di cogliere a accudire la vita, di farlo con i diritti interi ed uguali, perché non possono esistere democrazie a metà, non può esistere rispetto delle diversità se tutte le diversità non vengono rispettate.

Oggi chi minaccia la famiglia?
Il liberismo?
I genitori esodati e i figli precari?
Un lavoro sempre più instabile?
I pensionati sotto il livello di povertà?

No!

La famiglia viene minacciata da due ragazzi o due ragazze che si amano e vogliono dirlo al mondo!

Ecco dunque la nostra sfida: il rovesciamento e la rottura di un recinto delle politiche che stanno impoverendo il futuro.
Noi, insieme, vogliamo riaprire e sprigionare una nuova stagione di diritti e di libertà, per andare oltre.
Uscire dall’ambiguità e dall’ipocrisia sui temi che toccano la vita, i costumi, la sessualità, per assicurare a ciascuna e a ciascuno di noi il diritto di amare.

Senza pregiudizi.
Senza discriminazioni.