mercoledì 15 gennaio 2014

PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO

Sinistra Ecologia Libertà di Gallarate ha da sempre agito in difesa dell’ambiente e del territorio, contro la cementificazione della città. 
Lo abbiamo fatto, dall’ opposizione, in consiglio comunale, contestando ogni piano edificatorio e con una vera e propria lotta senza quartiere per bloccare l’attuale PGT. Lo abbiamo fatto nelle piazze, portando il piano del governo del territorio in ogni rione, tentando di avviare quella partecipazione che il PdL non aveva voluto, costruendo una mostra degli orrori di cemento e delle bellezze cittadini da tutelare. Abbiamo realizzato, dal basso, un censimento delle case sfitte e in vendita, rendendolo pubblico nel sito http://vendesigallarate.wordpress.com/ a dimostrazione di come tutto quel cemento voluto dal PGT è inutile.
Ne abbiamo fatto il perno della nostra campagna elettorale, lo abbiamo scritto a chiare lettere nel programma della coalizione, condividendo quei principi con l’intero gruppo di alleati. Ora, in piena sintonia col Sindaco, la giunta e le forze di maggioranza, stiamo dando concretezza a quell’ impegno. 

In commissione Urbanistica di qualche giorno fa è stata presentata la variante generale del PGT, un piano che lascia ben sperare, attento a ridisegnare urbanisticamente la città difendendola dalla cementificazione e rendendola più sostenibile dal punto di vista economico e sociale ma anche ambientale ed energetico.
In una città con circa 2000 appartamenti sfitti e con un consumo di suolo del 70% su una superficie di 21 kmq, l' attenzione doveva essere necessariamente molto alta.
E così è stato.
Attivando processi di vera partecipazione i cittadini hanno potuto essere custodi di una variante capace di trasformare la città in un luogo più vivibile e più rispettoso del verde, attento ai gallaratesi che oggi vivono la città ma anche alle prossime generazioni.
L' appuntamento dell' altra sera è stata una presentazione della variante, ci sarà ancora tanto da discutere e da confrontarci nei prossimi mesi.

Intanto leggo che Milano pedonalizza 15.800 mq di area intorno a piazza Castello e Cairoli ( http://milano.repubblica.it/cronaca/2014/01/11/news/milano_rivoluzione_verde_in_centro_piazza_castello_diventer_pedonale-75659961/ ) e sogno un atto di coraggio anche da parte della nostra giunta pensando che si possa fare altrettanto in piazza Garibaldi.






giovedì 9 gennaio 2014

SQUALLIDO E VERGOGNOSO



Dalla Prealpina di oggi, giovedi 9 gennaio.
Magarò, reoconfesso e condannato a tre anni di reclusione per truffa ai danni dello Stato, ora cavalca questo altro cavallo: la cooperativa Iris.

"..è squallido e vergognoso..sarebbe invece opportuno che il già presidente della cooperativa Primavera riflettesse sui rapporti della stessa cooperativa e il comune di Gallarate che superavano il milione di euro."

martedì 31 dicembre 2013

GENNAIO 1994 - GENNAIO 2014

Quello che fa girare la vecchia ruota della storia sono i collettivi, non gli individui… o individue. La storiografia si nutre di individualità; la storia impara dai popoli.
Voglio dire che non bisogna scrivere-studiare la storia? No, ma quello che dico è che è meglio farla nell’ unico modo possibile, cioè, con altri ed organizzati.
Perché la ribellione, amici e nemici, quando è individuale è bella. Ma quando è collettiva ed organizzata è terribile e meravigliosa. La prima è materia di biografie, la seconda fa la storia.
(...)
Non sono pochi né deboli i ponti che, da tutti gli angoli del pianeta Terra, sono stati lanciati fino a questi suoli e cieli. A volte con sguardi, a volte con parole, sempre con la nostra lotta, li abbiamo attraversati per abbracciare quell’uno altro che resiste e lotta.
Forse di questo e nient’altro si tratta “l’essere compagni”: di attraversare ponti.
(...)
Non con le parole abbracciamo i nostri compagni e compagne zapatisti, atei e credenti,
quelli che di notte si misero in spalla lo zaino e la storia,
quelli che afferrarono con le mani il lampo e il tuono,
quelli che indossarono gli stivali senza futuro,
quelli che si coprirono il volto e il nome,
quelli che, senza aspettarsi nulla in cambio, morirono nella lunga notte affinché altri, tutti, tutte, in un’alba ancora da venire, possano vedere il giorno come si deve fare,
ovvero, di fronte, in piedi e con lo sguardo e il cuore in alto.
Per loro né biografie né musei.
Per loro la nostra memoria e ribellione.
Per loro il nostro grido:
libertà! Libertà! LIBERTÀ!
Bene. Salve e che i nostri passi siano grandi come i nostri morti.

Il SupMarcos.



Il Sup che dice a se stesso che è meglio il pollice verso che il dito medio alzato.
È territorio zapatista, è Chiapas, è Messico, è America Latina, è la Terra. Ed è dicembre 2013, fa freddo come 20 anni fa e, come allora, oggi ci ripara una bandiera: quella della ribellione.
Perché la ribellione, amici e nemici, non è patrimonio esclusivo dei neozapatistiÈ dell’umanità. E questo è qualcosa che bisogna celebrare. Da tutte le parti, tutti i giorni e a tutte le ore. Perché anche la ribellione è celebrazione.




venerdì 20 dicembre 2013

PADRONI A CASA NOSTRA

La Lega, e sembrerebbe non solo lei, attacca di continuo gli immigrati rendendoli gli unici responsabili di furti, risse e di qualsiasi altro tipo di reato.
Lo fa sulla stampa e in Consiglio Comunale e anche ieri sera non ha perso l'occasione per ribadire la propria posizione razzista e xenofoba.
Ci si dimentica però di come gli immigrati siano utili in campagna elettorale...si perchè negli ultimi giorni di propaganda prima del voto la Polizia Locale di Gallarate ha fermato un giovane ragazzo irregolare che volantinava proprio per la Lega.
Ovviamente senza un regolare contratto.
L'episodio risale al 12 maggio 2011.
Allora l'immigrato irregolare e sfruttato andava bene?

Per fortuna c'è una Gallarate migliore che ha deciso di fare la buona politica seguendo la strada giusta, che ricorda che alle parole seguono i fatti; e solo quando c'è corrispondenza fra i due momenti la coscienza si può dire davvero pulita.




martedì 17 dicembre 2013

GALLARATE FORCAIOLA

Questi forconi continuano a non convincermi.
Non capisco chi sono e cosa vogliono, oltre a slogan tipo        
" i veri italiani si fermano", "ribellarsi è un dovere" e "difendere la nostra dignità" non dicono altro. Ho assistito anche al comizio del loro leader e, ovviamente, buttava benzina sul fuoco.
Tra di loro c'erano ultras con bomber e teste rasate che intonavano cori da stadio e al momento dell 'inno nazionale, immancabile sembra in queste manifestazioni forcaiole, si è visto qualche braccio teso e sentito qualche "viva il duce".
Manca sicuramente un collante, un legame serio e forte. Forse manca anche un dibattito serio.
Però, in compenso, c'è un sacco di retorica.
Cavalcano un disagio sociale che va ascoltato con attenzione dal governo nazionale, un disagio frutto anche delle scelte sciagurate del governo Berlusconi che hanno portato l'Italia a vivere questa tragedia, e che noi abbiamo contestato, ma a cui anche il governo Monti e il governo Letta non sono stati in grado di dare risposte.