mercoledì 24 ottobre 2012
venerdì 12 ottobre 2012
IN LOMBARDIA...
«Zambetti
non è diverso da altri assessori come Colucci o Buscemi, anche loro
hanno preso più o meno consapevolmente i voti della ‘ndrangheta. Qui non
si tratta di infiltrazioni: è la politica che chiede permesso per
infiltrarsi nelle cosche. E bastano pochissimi voti: Zambetti è stato
eletto con 4mila preferenze. Sapete perché? Perché i cittadini onesti
spesso non esprimono le preferenze. Per favore, usatele». Per uscirne, Cavalli si propone per le primarie: «Loro, i mafiosi, si sono tanto occupati di me, ora è tempo che io mi occupi di loro».
Giulio Cavalli
domenica 7 ottobre 2012
giovedì 27 settembre 2012
I NOSTRI BILANCI
Per Sinistra Ecologia Liberta’ la buona politica si persegue alla luce del sole, la trasparenza e’ nel nostro dna.
Oltre ai bilanci nazionali infatti il nostro regolamento economico prevede dal febbraio scorso la pubblicita’ sul web dei bilanci dei propri gruppi regionali.
Ad affermarlo il tesoriere nazionale di Sel, Sergio Boccadutri.
Adesso - prosegue l’esponente di Sel – tutti i partiti rincorrono soluzioni astruse per i controlli, non ultima la proposta di farli certificare da societa’ di revisione.
Perche’ sprecare altri soldi pubblici – conclude Boccadutri - per un controllo che puo’ essere efficacemente svolto dalle sezioni regionali della Corte dei Conti? Non sarebbe piu’ semplice?
Oltre ai bilanci nazionali infatti il nostro regolamento economico prevede dal febbraio scorso la pubblicita’ sul web dei bilanci dei propri gruppi regionali.
Ad affermarlo il tesoriere nazionale di Sel, Sergio Boccadutri.
Adesso - prosegue l’esponente di Sel – tutti i partiti rincorrono soluzioni astruse per i controlli, non ultima la proposta di farli certificare da societa’ di revisione.
Perche’ sprecare altri soldi pubblici – conclude Boccadutri - per un controllo che puo’ essere efficacemente svolto dalle sezioni regionali della Corte dei Conti? Non sarebbe piu’ semplice?
Di seguito gli indirizzi web dei bilanci dei gruppi consiliari di Sel in cui poter visionare i bilanci.
Puglia http://www.selpuglia.it/wp-content/uploads/Bilancio-2011-trasmissione1.docx
Marche http://www.massimobinci.it/index.php?vedi=ARTICOLO&codice=200730
Basilicata http://www.grupposelbasilicata.it/index.php?option=com_content&view=category&layout=blog&id=13&Itemid=27
Lazio http://www.selregionelazio.it/index.php?option=com_content&view=article&id=784&Itemid=58
Emilia Romagna http://www.sel-verdi.org/new/?page_id=1344
Sardegna http://www.lucianouras.it/pagine/articoli_dettaglio.asp?ID=976
Liguria http://liguriasel.it/blog/2012/09/19/vederci-chiaro/
Piemonte http://www.monicacerutti.com/index.php/tag/redditi-2/
Lombardia http://www.selregionelombardia.it/bilancio-2011/
Nelle altre regioni Sel non ha un proprio gruppo regionale.
A questo indirizzo web tutti i dati del bilancio nazionale di Sinistra Ecologia Liberta’:
http://www.sinistraecologialiberta.it/area-tesoreria/bilancio-2011/
http://www.sinistraecologialiberta.it/area-tesoreria/bilancio-2011/
Lo rende noto l’ufficio stampa nazionale di Sel.
Così invece nella nostra città:
BILANCIO CONSUNTIVO 2011
|
|||
ENTRATE
|
USCITE
|
||
sottoscrizioni eletti
|
2210,00
|
sito
|
30,00
|
sottoscrizioni sostenitori campagna elettorale
|
945,00
|
mostra fotografica sul cemento
|
80,00
|
sottoscrizioni varie
|
96,11
|
inaugurazione mostra
|
72,00
|
- sala € 20
|
|||
- volantini € 52
|
|||
iniziative primarie
|
24,00
|
||
iniziative PGT (volantini e stampe)
|
105,00
|
||
affitto sede
|
100,00
|
||
firme presentazione lista
|
23,40
|
||
acquisto 5 bandiere
|
25,00
|
||
campagna elezioni amministrative
|
1950,71
|
||
- manifesti e pieghevoli € 931
|
|||
- buste € 9,95
|
|||
- iniziativa Francescato € 71
|
|||
- aperitivo precario € 60
|
|||
- colla € 22,76
|
|||
- volantini quartieri € 104
|
|||
- contributo coalizione € 702
|
|||
- contributo chiusura € 50
|
|||
campagna referendum giugno
|
108,00
|
||
- contributo comitato manifesti € 30
|
|||
- volantini € 52
|
|||
- bandiere € 20
|
|||
- colla € 6
|
|||
iniziativa libro Morti bianche
|
174,00
|
||
- sala € 20
|
|||
- rimborso viaggio € 130
|
|||
- volantini € 24
|
|||
sala assemblea iscritti/e
|
20,00
|
||
TOTALE ENTRATE
|
3251,11
|
TOTALE USCITE
|
2712,11
|
AVANZO 2010
|
772,00
|
||
AVANZO 2011
|
1311,00
|
||
4023,11
|
4023,11
|
martedì 25 settembre 2012
IMBARAZZO
La cifra è di quelle così grandi da sembrare un
errore: 43,3 miliardi di euro. Sono i soldi dei fondi strutturali
europei che finora l’Italia non è riuscita a investire e che alla fine
del 2013 non potrà più usare. I calcoli sono della ragioneria dello
stato. Per il periodo 2007-2013 a favore dell’Italia sono stati
stanziati 59,4 miliardi di euro e al 30 giugno 2012 ne erano stati spesi
solo 16,1. Soldi destinati soprattutto alle regioni meridionali.
“Sulle cause si è discusso a lungo”, ha scritto Sergio Rizzo sul
Corriere della Sera, “spesso si tira in ballo la scarsa (o scarsissima)
capacità progettuale delle amministrazioni locali o centrali. Ma non c’è
dubbio che ci sia anche il concorso dell’indolenza burocratica e di una
certa miopia della politica”.
Il ministro della coesione territoriale Fabrizio Barca e il governo
di Monti hanno cercato di spingere sull’acceleratore: riprogrammando,
stimolando, controllando. E lanciando Open Coesione, un sito dove tutti possono verificare l’uso dei fondi e seguire uno per uno i 473.048 progetti avviati.
In Europa l’Italia è al terzo posto tra i paesi che ricevono più
soldi da Bruxelles (dopo Polonia e Spagna) e al secondo tra quelli che
li usano di meno (dopo la Romania). Ma, soprattutto, l’Italia è un
contribuente netto al bilancio comunitario: ha versato nelle casse
europee più di quanto abbia ricevuto sotto forma di aiuti.
Il presidente della repubblica ha detto che è arrivato il momento di
voltare pagina, di farla finita con le opere incompiute e di mettersi
d’impegno per usare i soldi. Ha parlato di “imbarazzo” e “di grande
spreco” di soldi che potrebbero far crescere il sud, uno spreco ancora
più insultante perché “sono in qualche modo soldi nostri, che vengono
dalle nostre tasche, dal nostro lavoro”. Il presidente era Carlo Azeglio
Ciampi, nell’ottobre del 2000.
Internazionale, numero 967, 21 settembre 2012
martedì 28 agosto 2012
"La mia casa è il centrosinistra e nella mia casa non c'è l'UDC"
Ci sono momenti in cui la politica deve avere uno scatto di di reni,
uscire fuori dal Palazzo, dismettere gli abiti delle consuete alchimie
alleanziste e del tatticismoche ci mette in apnea. La politica invece
deve saper interpretare i sentimenti di milioni di persone, saper
comprendere qual e’ il passaggio che un Paese. Ci sono dei momenti in
cui la politica deve esprimere idee ed organizzare la speranza
sopratutto delle generazioni piu’ giovani.
Io credo che ora sia quel momento. La crisi della societa’ italiana e’ tale che talvolta le parole della politica appaiono prigioniere di un vocabolario insopportabile, criptato, autoreferenziale. Abbiamo bisogno di parole autentiche, di parole nuove. E abbiamo bisogno di uscire fuori dal gioco della tattica e di entrare invece nel cantiere del futuro.
Per queste ragioni io ho apprezzato la scelta di Bersani per conto del Pd di avviare la discussione su una carta di intenti: non dico di condividere ogni frase di quel documento, dico che quel documento rappresenta un approccio nuovo . La fine di una disputa infinita sull’alleanzismo senza contenuti, l’inizio di una discussione sui contenuti . E devo anche dire che a questa proposta di Bersani abbiamo fatto corrispondere una proposta nostra, di Sinistra Ecologia Liberta’.
Io credo che ora sia quel momento. La crisi della societa’ italiana e’ tale che talvolta le parole della politica appaiono prigioniere di un vocabolario insopportabile, criptato, autoreferenziale. Abbiamo bisogno di parole autentiche, di parole nuove. E abbiamo bisogno di uscire fuori dal gioco della tattica e di entrare invece nel cantiere del futuro.
Per queste ragioni io ho apprezzato la scelta di Bersani per conto del Pd di avviare la discussione su una carta di intenti: non dico di condividere ogni frase di quel documento, dico che quel documento rappresenta un approccio nuovo . La fine di una disputa infinita sull’alleanzismo senza contenuti, l’inizio di una discussione sui contenuti . E devo anche dire che a questa proposta di Bersani abbiamo fatto corrispondere una proposta nostra, di Sinistra Ecologia Liberta’.
Pensiamo che sia bisogna ricostruire una grande sinistra capace di
mettere insieme percorsi, culture politiche. E la nostra proposta e’
quella di spingere l’asse del centrosinistra verso una piu’ marcata
propensione per la giustizia, per l’eguaglianza, per l’avanzamento dei
diritti del mondo del lavoro e dei diritti dei cittadini e delle
cittadine, degli uomini e delle donne. La nostra proposta e’ meno
generica di quanto non siano le parole della carta d’intenti del Pd. Noi
diciamo civilta’ del lavoro: non stiamo semplicemente enunciando una
petizione di principio. Stiamo indicando la lotta alla precarieta’, la
lotta ad un mercato del lavor deregolamentato, la lotta contro
l’umiliazione nel mondo del lavoro e in quello del non-lavoro, la lotta
alla disoccupazione, la lotta per una nuova politica industriale, la
lotta contro la legge 30, la lotta contro la Bossi Fini che e’ una legge
razziale che ha usato argomenti razzisti perche’ i lavoratori stranieri
potessero essere in concorrenza con i lavoratori locali.
Noi indichiamo un quadro complessivo di modifiche concrete, cogenti, importanti.
Noi indichiamo un quadro complessivo di modifiche concrete, cogenti, importanti.
Lo voglio dire con franchezza: voglio partecipare alle primarie per
competere. E competo non nel nome del mio volto o del mio look, ma nel
nome di idee precise di rottura radicale con la stagione del liberismo,
una stagione che ha compromesso anche molte ispirazioni del cosidetto
riformismo.
Quindi chiedo a Bersani di poter fissare subito la data delle
primarie e di fissare le regole per rendere le primarie un grande fatto
democratico, un vero e proprio sommovimento nella societa’ italiana. Un
momento di riappropriazione della politica dal basso.
E poi voglio sottolineare che tutto questo non puo’ essere stravolto,
ferito o macchiato da una disputa sulla legge elettorale che puo’
rappresentare un passo indietro. Noi lottiamo strenuamente contro il
Porcellum, ma non si puo’ uscire dal Porcellum con il SuperPorcellum. Il
premio ad un singolo partito e’ una camicia di forza che viene
immaginata ad uso e consumo dei partiti piu’ grandi. E’ un’uteriore
forzatura fra le tante che sono state gia’ compiute. Per questo
difendiamo in modo intransigente l’idea che il sistema elettorale debba
garantire il pieno pluralismo democratico e la governabilita’ fondata
sul principio di coalizione: un cittadino deve sapere per quale classe
dirigente sta votando.
E dunque con Bersani abbiamo discusso del centrosinistra.
Questa e’ la casa che io voglio contribuire a costruire. Ed e’ una casa in cui non c’e’ l’Udc, questo non e’ l’esercizio di un diritto di veto, e’ una constatazione. Casini ha fatto un altro percorso, le sue posizioni ad esempio in materia di diritti civili sono state in questi anni antitetiche e alternative a quelle che il campo progressista ha potuto rappresentare. E se Casini immagina che l’orizzonte della politica debba essere l’austerity e il liberismo da qui all’eternita’, e’ chiaro che Casini sara’ un avversario e non un alleato.
Questa e’ la casa che io voglio contribuire a costruire. Ed e’ una casa in cui non c’e’ l’Udc, questo non e’ l’esercizio di un diritto di veto, e’ una constatazione. Casini ha fatto un altro percorso, le sue posizioni ad esempio in materia di diritti civili sono state in questi anni antitetiche e alternative a quelle che il campo progressista ha potuto rappresentare. E se Casini immagina che l’orizzonte della politica debba essere l’austerity e il liberismo da qui all’eternita’, e’ chiaro che Casini sara’ un avversario e non un alleato.
Allora io penso che il tempo delle polemiche un po’ eccessive e barocche debba finire.
Lo dico con affetto e con amicizia ad Antonio Di Pietro, a Luigi De Magistris , agli amici dell’IDV: nessuno come me in Italia si e’ battuto perche’ l’Italia dei Valori fosse con il suo popolo parte integrante del centrosinistra. Ho chiesto a Di Pietro di compiere quel passo in avanti per entrare in quel cantiere, per prendere in mano insieme a noi questa straordinaria impresa.
Lo dico con affetto e con amicizia ad Antonio Di Pietro, a Luigi De Magistris , agli amici dell’IDV: nessuno come me in Italia si e’ battuto perche’ l’Italia dei Valori fosse con il suo popolo parte integrante del centrosinistra. Ho chiesto a Di Pietro di compiere quel passo in avanti per entrare in quel cantiere, per prendere in mano insieme a noi questa straordinaria impresa.
Abbiamo bisogno di dare una buona notizia all’Italia: quella che
tutte le forze migliori, che vogliono seppellire il berlusconismo e che
vogliono restituire alle future generazioni un paese degno, un Paese
giusto e un Paese bello, abbiano il dovere di mettersi insieme e di
vivere la politica come il momento delle scelte importanti.
Questo e soltanto questo ho inteso fare, intendo fare, e spero di farlo con tanta parte del popolo del centrosinistra.
Nichi Vendola
venerdì 20 luglio 2012
STORIA CONTEMPORANEA
Oggi quando si dice "tu c'eri a Genova?" il pensiero va immediatamente li.
Tutto è successo a Genova, nel bene e nel male.
Ci ricordiamo tanto del male perchè i lividi ci mettono più tempo ad andarsene.
E a volte neanche se ne vanno.
Ma ci sono stati tanti sorrisi, tanti abbracci, tanta speranza, tanti sogni.
Il G8 di Genova è stata una pagina nerissima della storia, non solo italiana, che ancora oggi fa piangere e riflettere.
E allora che tutti continuino nella riflessione di quei giorni di undici anni fa e che ci sia la consapevolezza che nel tempo dell'inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario.
"Panni distesi al sole, come una beffa, dentro ai giardini.
Uscir di casa a vent'anni è quasi un obbligo, quasi un dovere,
piacere d'incontri a grappoli, ideali identici, essere e avere,
la grande folla chiama, canti e colori, grida ed avanza,
sfida il sole implacabile, quasi incredibile passo di danza..
Uscir di casa a vent'anni è quasi un obbligo, quasi un dovere,
piacere d'incontri a grappoli, ideali identici, essere e avere,
la grande folla chiama, canti e colori, grida ed avanza,
sfida il sole implacabile, quasi incredibile passo di danza..
.. Genova non sa ancora niente, lenta agonizza, fuoco e rumore,
ma come quella vita giovane spenta, Genova muore..
ma come quella vita giovane spenta, Genova muore..
.. La Lanterna impassibile guarda da secoli gli scogli e l'onda.
Ritorna come sempre, quasi normale, piazza Alimonda..
Ritorna come sempre, quasi normale, piazza Alimonda..
.. Resta, amara e indelebile, la traccia aperta di una ferita.."
Iscriviti a:
Post (Atom)
